InformaMornico - maggio 2014 (III) - Il grande bluff

IL GRANDE BLUFF

Mornico diviso dalla Lega? Un'accusa creata ad arte sin dal lontano 2004

Enrico Badoni ed Eugenio Cerea dicono che in paese c'è la guerra e che per tornare alla pace bisognerà votare SìAmo Mornico o Vivere Mornico. L'importante è non votare la Lega perché, dicono, ha diviso il paese...

Ci risiamo, ecco due nuovi supereroi uniti dalla solita missione impossibile: votateci e scoppierĂ  la pace.

L'accusa di aver diviso il paese è scritta a chiare lettere nei loro programmi elettorali ed entrambi si dicono sicuri di poter cancellare "ogni divisione" e non meglio precisate "disparità di trattamento" che la Lega avrebbe riservato ai cittadini. Ma da cosa nasce quest'accusa? Semplice: noi esistiamo, questo è il problema.

Tutto ebbe inizio nel 1995: la Lega si presentò per la prima volta alle elezioni, perse e andò all'opposizione. Accadde lo stesso anche alle successive elezioni del 1999, ma in quei 9 anni passati in minoranza la Lega fece una grande opposizione, lavorò tantissimo e informò la popolazione su questioni a dir poco spinose, circostanziando ogni argomento con dovizia di particolari. Governava Tradizione Popolare e davamo molto fastidio: fummo osteggiati, emarginati, derisi, trattati come fastidiosi insetti da schiacciare ad ogni costo. Pochi sanno che nel 1996 fummo costretti a far intervenire il Prefetto perché ci veniva negato l'accesso agli atti comunali: un insulto a uno dei più elementari principi della democrazia. Verso Ermanno Chiodini poi, maturò un odio profondo che sarebbe esploso negli anni successivi. Non riuscirono mai però a zittirci e piano piano, crescemmo: la nostra presenza rappresentava una bomba innescata, era solo questione di tempo.

Accadde così che il 13 giugno 2004 Ermanno Chiodini venne eletto Sindaco di Mornico e quella bomba esplose. La divisione di cui tanto si parla divenne ufficiale quel giorno, quando Enrico Badoni rifiutò di stringere la mano al nuovo Sindaco, affermando che non lo avrebbe riconosciuto come tale e Cerea Demetrio sparì nel nulla senza complimentarsi per la vittoria elettorale. Di lì a poco vennero diffusi molti volantini di Tradizione Popolare e del PD (allora DS), dai titoli eloquenti: "Quando la gente non ha stima del suo sindaco" o "I tre sindaci" fino a "La squadra delle tasse". Oltre ai volantini, vennero usate anche alcune associazioni per fare opposizione politica all'amministrazione Lega Nord, fomentando nel paese l'accusa di una spaccatura che in realtà era stata creata ad arte da loro stessi: prima snobbandoci come minoranza, poi non riconoscendo il nostro ruolo istituzionale, infine cercando di screditare Sindaco e Giunta (qualcuno ricorda la cattiveria di certi articoli sul "sindaco-ombra" o gli insulti al "vicesindaco in bicicletta" ?).

Come potete constatare questa storia ha origini lontane nel tempo ed oggi la litania del "paese diviso" torna a far capolino anche in questa campagna elettorale, permettendo ai candidati Eugenio Cerea e Badoni Enrico di ergersi al ruolo di "pacificatori" del paese... Ma che belle facce toste! Prima creano una falla nello scafo per affondare la nave, poi si ergono a salvatori dei naufraghi!

Ma se da Enrico Badoni un comportamento simile ce lo potevamo anche aspettare, non altrettanto si può dire di Eugenio Cerea: se davvero la sua lista è "senza partiti alle spalle" che bisogno c'è di sottolineare in modo quasi ossessivo l'estraneità alla "vecchia guardia" della politica mornicese? Se davvero la sua è una lista "nuova" perché cavalcare un tema che non dovrebbe riguardarlo affatto? Eppure anche lui scrive che vorrebbe "eliminare tensioni e spaccature che si sono create nell'ultimo decennio".

Gira e rigira, dopo oltre vent'anni non c'è niente di nuovo sul fronte mornicese:
- nessuna guerra e nessuna divisione create dalla Lega
- nessuna nuova ondata di autentica passione politica
Solo un gruppo di persone che non sa piĂą come fare per rimandare indietro il tempo. E bleffa.

EUGENIO CEREA RINUNCIA AL CONFRONTO

L’idea di un confronto pubblico fra i candidati alla carica di Sindaco era venuta alcune settimane fa al nostro candidato Sindaco Luca Micheletti: sarebbe stata una bella opportunità per discutere davanti alla comunità dei problemi del paese, per presentare le varie proposte o affrontare questioni spinose.

Il candidato Badoni Enrico ha accettato la proposta mentre Cerea Eugenio, dopo aver lasciato passare un po’ di tempo ed essersi confrontato con la propria lista, il 6 maggio ha comunicato di non partecipare all’incontro “per mantenere la coerenza della nostra linea programmatica” e perché “riteniamo fine a sé stesso un incontro di questo tipo a pochi giorni dal voto…”.

Preso atto che non sarebbe stato davvero possibile fare prima il confronto dato che la lista SìAmo Mornico non esisteva, siamo rimasti sorpresi da questa rinuncia. In particolare ci hanno lasciato perplessi le motivazioni espresse, perché da una lista così giovane ci saremmo aspettati molta più propensione al dialogo e non parole che ricordano tanto un certo vecchio modo di fare politica. Ma tant’è.

Evidentemente il candidato Cerea Eugenio sarà stato troppo impegnato a fare qualcos’altro…

Forse a copiare i discorsi altrui?

 

Presentazione Cerea Eugenio

Prestate attenzione all’immagine qui sopra e alle parole scritte: è il profilo di Eugenio Cerea con tanto di discorso programmatico e dal 30 aprile 2014 campeggia sul sito internet della lista SìAmo Mornico ed è stato distribuito ai cittadini nei giorni scorsi. Leggete bene ogni parola fino all’ultima riga.

Fatto? Tante belle parole degne di un candidato Sindaco ma... saranno davvero parole sue?

“SìAmo Mornico” o… “Vivere Sotto il Monte” ?

Prestate ora molta attenzione all’immagine qui sotto e alle parole scritte, leggetele bene fino all’ultima riga: non notate qualcosa di strano? Ebbene sono le stesse parole riportate nel profilo di Cerea Eugenio, solo che questa è la lettera di presentazione della lista civica “Vivere Sotto il Monte”, scritta dal candidato Sindaco Sig.ra Maria Grazia Dadda e pubblicata sul loro sito internet (www.viveresottoilmonte.it/ChiSiamo.html) il giorno 11 aprile 2014 e sulla loro pagina facebook addirittura l’8 aprile 2014!

vivere sotto il monte

Il dubbio è imbarazzante: Eugenio avrà copiato tutto? Difficile credere che si siano messi d’accordo per presentare uno stesso discorso. Noi abbiamo verificato accuratamente le date di pubblicazione su internet e il risultato non lascia dubbi: “Vivere Sotto il Monte” è arrivata prima, SìAmo Mornico molto tempo dopo.

Che dire? Può capitare di attingere qua e là da ciò che scrivono gli altri, ma copiare l’intero discorso di un altro candidato è sintomo d’inadeguatezza: con una lista che si chiama SìAmo Mornico e volendo portare la pace in paese, il candidato dovrebbe parlare alla gente con il cuore in mano, non con il copia/incolla…

Epilogo

Vorremmo ringraziare pubblicamente la sig.ra Dadda per la serietĂ  e lo "spirito" con cui ha gestito questa delicata situazione. GRAZIE!

Qui sotto trovate il suo intervento pubblicato sulla pagina facebook della sua lista "Vivere Sotto il Monte" il 23 maggio 2014.

Immagine

Eugenio e il conflitto d’interesse

Nei programmi elettorali delle liste civiche in campo si promette, tra le altre cose, di migliorare la trasparenza: un’ottima cosa, ogni candidato però avrebbe anche il dovere di evidenziare eventuali criticità che riguardano la propria persona, per non rischiare di perdere credibilità e per evitare spiacevoli equivoci.

Ciò premesso, a Mornico tutti sanno che Eugenio Cerea lavora nello studio tecnico di suo padre come geometra (ce lo dice anche lui stesso nella sua presentazione pubblicata in internet). Si sa anche che molti mornicesi hanno incaricato il suddetto studio per chiedere permessi a costruire e autorizzazioni varie al Comune.

Questo fa sorgere alcune domande:

  • come si comporterebbe un'amministrazione guidata da Eugenio nel momento in cui fosse chiamata a valutare progetti realizzati presso lo studio in cui egli stesso lavora?
  • come si comporterebbe se dovesse sanzionare i suoi clienti per eventuali difformitĂ  o abusi rilevati?
  • sarĂ  in grado questo studio di dire ai suoi clienti mornicesi che non potrĂ  piĂą lavorare per loro?

Domande legittime alle quali bisognerebbe dare una risposta che, per quanto sincera e chiara sarà, lascerà sempre dei dubbi in un'Italia dove i conflitti d’interesse e gli scandali sono all'ordine del giorno. Non c’è dubbio invece sul fatto che questa candidatura, in caso di vittoria, potrebbe generare preoccupazioni circa la correttezza e la trasparenza amministrativa delle scelte da compiere.

Ai giovani di SìAmo Mornico ricordiamo che queste riflessioni non sono attacchi rivolti alla persona ma considerazioni che aiutano tutti, elettori e candidati, a realizzare una partecipazione al voto consapevole, obiettiva e trasparente. Inghilterra e Stati Uniti insegnano che in una democrazia evoluta questioni simili sono fatte emergere con pubblici dibattiti, a volte anche aspri, ma che sono il sale della democrazia.

La partecipazione di Eugenio Cerea al confronto tra i candidati alla carica di Sindaco sarebbe stata l'occasione ideale per chiarire la questione, il rifiuto opposto invece non contribuisce a fugare i dubbi sollevati.