InformaMornico - maggio 2014 (I) - Di nuovo in campo

Elezioni 25 maggio 2014

DI NUOVO IN CAMPO
di nuovo con la Lega

Le ragioni di una scelta sofferta

Cari mornicesi,
dopo un lungo silenzio, dalle pagine dell'Informa Mornico torniamo a rivolgerci direttamente a voi.

L'ultimo nostro volantino risale al novembre del 2012, il precedente a marzo 2011, poi si va dritti a prima delle elezioni del 2009. In mezzo un silenzio gonfio di significati, che ora abbiamo il dovere di spiegare.

Un dovere che deriva dal fatto che come noto saremo presenti alle prossime elezioni con il nostro candidato Sindaco Luca Micheletti e con una lista targata ancora Lega Nord: una scelta sofferta, ma per nulla frutto del caso.

Il periodo che va dal 2010 ad oggi è stato a dir poco tumultuoso, costellato di dubbi e delusioni politiche che avevano seriamente messo a repentaglio la nostra passione, l'impegno e la voglia. Eravamo giunti ad un passo dal mettere la parola fine su tutto ciò che faticosamente avevamo costruito.

Ora siamo qui: di nuovo in campo, di nuovo con la Lega.

Ma che cosa è successo? Cosa ci ha spinti a metterci di nuovo in gioco? Andremo con ordine, passo dopo passo, aprendoci a voi come un libro aperto, cosicché tutti possiate capire.

Il nostro rapporto con la Lega

Tutto ebbe inizio nel 2010. Avevamo da poco vinto le elezioni, la Lega era al Governo e godeva di un consenso smisurato. Noi, come tutti, aspettavamo impazienti di vedere dei risultati concreti a coronamento delle tante battaglie iniziate quasi vent'anni prima. I nostri rappresentanti al Governo però puntarono tutto sul Federalismo Fiscale, che divenne da subito una sorta di "madre di tutte le battaglie" anzi, la ragione stessa e il fine ultimo dell'esistenza della Lega.

Il Federalismo Fiscale era e rimane senza dubbio un provvedimento giusto e del quale ci sarebbe tanto bisogno anche oggi, ma per noi che siamo cresciuti a "pane e Padania" non era sufficiente, sicuramente non all'altezza della storia della Lega. Iniziammo a chiedere ai piani alti del movimento quale fosse la strategia di uscita nel malaugurato caso non si fosse riusciti a conquistare nemmeno questo tipo di Federalismo, ottenendo risposte poco convincenti.

Da lì in poi la situazione precipitò: quel Governo s'indebolì fino a cadere, arrivò Monti e il Federalismo Fiscale finì nel dimenticatoio. Più o meno nello stesso momento balzarono agli onori della cronaca le "prodezze" della famiglia Bossi, di Belsito e del "cerchio magico". La Lega cercò di togliersi dall'impiccio in cui si era cacciata tornando all'opposizione, ma stavolta senza più un leader carismatico e sagace come lo fu Umberto Bossi e, cosa peggiore, senza più uno scopo politico ben definito.

Per noi fu un colpo molto duro. La nostra sezione si ribellò a quanto stava accadendo ed espresse il proprio disappunto in tutte le sedi ed in tutti i modi possibili: circoscrizionale, provinciale, federale, addirittura al congresso nazionale della Lega Lombarda quando un nostro militante pronunciò un intervento veemente e durissimo, che non lasciò indifferenti i tanti esponenti presenti.

Intanto, la gente delusa parlava ormai apertamente della Lega come "un partito uguale a tutti gli altri...". Difficile dargli torto. D'altronde si sa: per conquistare la fiducia della gente padana servono anni d'impegno e serietà, ma poi basta poco per mandare tutto a gambe per aria.

E noi, che alla Lega avevamo dedicato buona parte delle nostre vite senza mai essere invischiati in alcun malaffare o gioco di potere, come avremmo dovuto sentirci? Eppure, tolti alcuni personaggi di spicco che hanno tradito le aspettative di tutti, nella Lega sono ancora migliaia le persone che la politica la sanno fare bene. E onestamente.

Fatto sta che ormai il dado era tratto e senza un deciso e vigoroso ritorno sulla "retta via", l'esistenza di una sezione Lega Nord a Mornico non sarebbe stata poi così scontata. Un raggio di sole lo si è avuto con il ritorno di Daniele Belotti alla segreteria provinciale, che non a caso aveva scelto la sezione di Mornico (su centinaia) come prima da visitare per sondare gli animi della militanza.

Un gradito attestato di stima, ma non abbastanza per giustificare altri anni di sacrifici.

Il nostro rapporto con Mornico

Arriviamo così al recente passato, storia di questi ultimi mesi, ed ecco la confessione shock: sino ad alcune settimane fa l'ipotesi di non presentarci alle prossime elezioni era qualcosa di più di una semplice possibilità. Troppo forti la delusione e lo scoramento, se si volgeva lo sguardo al quadro politico.

Quest'insieme di cose aveva fatto emergere la disillusione per un sogno a lungo coltivato e di colpo spezzato, e fatto venire a galla la stanchezza per i tanti anni passati a pedalare duramente: dopo tanto lavoro, il futuro che si profilava all'orizzonte era molto lontano da come lo avevamo immaginato.

È stato allora che ci siamo guardati negli occhi, più e più volte, cercando la forza per credere ancora in qualcosa. Abbiamo ripercorso tutte le tappe di un cammino lungo quasi una vita: federalismo, secessione, devolution, Padania... trasparenza, condivisione, partecipazione, Mornico. E abbiamo capito.

Sono stati anni di silenzi e di travagli, ma la verità è che alcune cose non si possono ignorare. Si può fingere di non vederle, ma prima o poi ti verranno a cercare. E ti prenderanno, perché non si possono cancellare. Ma sono cose di cui andare fieri.

Siamo e saremo sempre leghisti: molta gente è delusa dalla Lega e ha ragione, ma senza Lega avrà forse maggiori prospettive? Temi come il Federalismo, tornare ad essere padroni a casa nostra o la tutela dei Comuni virtuosi, chi ne parla oggi se non la Lega? Combattere l'immigrazione selvaggia, difendere l'identità dei popoli, mettersi contro l'Europa e l'euro che ci hanno rovinati, chi lo fa oggi se non la Lega?

Siamo e saremo sempre mornicesi: da molti anni il pensiero del nostro paese ci accompagna ovunque, da mattina a sera, non ci abbandona mai ed è un pensiero più forte della stanchezza e di qualsiasi delusione politica. Mornico ce l'abbiamo nel cuore e sarebbe un dramma lasciarla nelle mani sbagliate.

La disponibilità di Luca a candidarsi al ruolo di Sindaco ha fatto il resto: il gruppo si è ricompattato e la lista che presenteremo sarà un mix di persone di tutte le età, ma di grandissima esperienza amministrativa. È tornato il sorriso, l'entusiasmo è alle stelle e sappiamo benissimo cosa fare.

Ci scusiamo se ci siamo dilungati un po' con questa lettera ma era doveroso scriverla: lo dovevamo in primo luogo a tutti i cittadini mornicesi, come segno di correttezza e indipendentemente da ciò che voteranno alle prossime elezioni; in secondo luogo come segno di rispetto verso le tantissime persone che in questi anni ci hanno sostenuto e aiutato in ogni modo; infine lo dovevamo un po' anche a noi stessi, per toglierci di dosso un peso che ci stava lacerando e che non potevamo più sopportare.

Non ce ne siamo mai andati, ma è come se fossimo tornati. E siamo pronti a dare battaglia.

I militanti della Sezione Lega Nord